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Contributi per la stipulazione di contratti di solidarietà

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Che cosa è il contratto di solidarietà

Il contratto di solidarietà è uno strumento finalizzato a ripartire tra tutti i lavoratori i costi sociali della singola crisi aziendale. Il concetto è semplice: il calo di ore di lavoro, conseguente a quello degli ordini, viene ripartito tra tutti i dipendenti, senza quindi che nessuno sia espulso dall'azienda, e la conseguente riduzione dello stipendio viene compensata dagli ammortizzatori sociali.
Esistono sostanzialmente due tipologie di contratti di solidarietà:
- di tipo A, applicabile alle aziende rientranti nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni (CIGS);
- di tipo B, applicabile alle aziende minori, artigiane ed in quelle dove, in genere, non trova applicazione la CIGS.
Entrambe le tipologie di contratto (A e B), possono essere di carattere difensivo, nel caso in cui intendano evitare il licenziamento o espansivo se finalizzate a incentivare nuove assunzioni a tempo indeterminato.

In cosa consiste l'iniziativa

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 21 della legge regionale 4 giugno 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sviluppo economico regionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione di lavoro pubblici), la Regione concede un contributo per il sostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi e per l'integrazione della retribuzione dei lavoratori impiegati sul territorio regionale interessati alla conseguente riduzione di orario.

Chi può richiedere il contributo regionale

Le imprese aventi sede o unità locale nella regione Friuli Venezia Giulia che, dall' 1 gennaio 2009, stipulino contratti di solidarietà difensivi conformemente alla normativa nazionale vigente in materia.

A chi è destinato il contributo regionale

Alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà difensivi per un periodo massimo consecutivo di 24 mesi per ciascuna unità aziendale.
Alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà di tipo A:
a) per la quota del 40 per cento a titolo di sostegno all’impresa, fino ad un massimo di euro 100.000;
b) per la quota del 60 per cento a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori.
Alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà di tipo B:
a) per la quota del 20 per cento a titolo di sostegno all’impresa, fino ad un massimo di euro 100.000;
b) per la quota del 80 per cento a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori.
Con dichiarazione espressa e irrevocabile contenuta nella domanda di contributo le imprese possono richiedere che anche le quote spettanti a titolo di

sostegno all’impresa vengano concesse a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori, fermo restando l’importo massimo di 100.000 euro previsto per le

quote medesime.
Fermo restando quanto sopra, il contributo regionale può essere richiesto per periodi complessivi di esecuzione di contratti di solidarietà difensivi,

ricompresi nell’arco del quinquennio decorrente dall’11 agosto 2010, non superiori a 36 mesi per ciascuna unità aziendale.
Con riferimento a tali periodi massimi complessivi, la quota di contributo erogata a titolo di sostegno all’impresa non può eccedere i 200.000 euro.
La quota del contributo concessa a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori deve essere versata dall’impresa beneficiaria del contributo ai medesimi

lavoratori interessati alla riduzione di orario in misura proporzionale alla riduzione di orario prevista per ciascuno di essi. La quota di contributo

non ha natura di retribuzione.
Qualora l’impresa si sia avvalsa della facoltà di richiedere che anche le quote spettanti a titolo di sostegno all’impresa vengano concesse a titolo di

sostegno al reddito dei lavoratori, fermo restando l’importo massimo di 100.000 euro previsto per le quote medesime, anche tali ultime quote non hanno

natura di retribuzione.

 

A quanto ammonta il contributo regionale

Il contributo regionale complessivo è pari a 2 euro per ciascuna ora del monte ore non dovuto a seguito della riduzione di orario ed è concesso per
periodi non superiori a 12 mesi.
Il contributo a titolo di sostegno all’impresa è concesso in regime di aiuti “de minimis”.
La quota di contributo erogata a titolo di sostegno all’impresa non può eccedere:
a) euro 100.000 per il periodo massimo consecutivo di 24 mesi;
b) euro 200.000 per il periodo complessivo di 36 mesi nell’arco del  quinquennio decorrente dall’1 agosto 2010.

Regime di aiuto

Sotto il profilo della normativa comunitaria sugli aiuti alle imprese, la quota di contributo regionale a titolo di sostegno all’impresa è concessa a titolo di aiuto de minimis ai sensi, rispettivamente, del Regolamento (CE) n. 1998/2006 (per tutti i settori, esclusi la pesca e la produzione primaria agricola); del Regolamento (CE) n. 875/2007 (settore pesca); del Regolamento (CE) n. 1535/2007 (settore produzione primaria agricola).

La somma degli aiuti de minimis ricevuti da una medesima impresa nell’arco di tre esercizi finanziari, non deve superare i seguenti importi:

Regolamento CE n. 1998/2006 - euro 200.000 (euro 100.000 per il settore del trasporto su strada);
Regolamento CE n. 875/2007 - euro 30.000;
Regolamento CE n. 1535/2007 - euro 7.500.

 

A chi si presenta la domanda

La domanda si presenta al Servizio lavoro e pari opportunità della Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità, via San
Francesco 37, Trieste, utilizzando i modelli reperibili nella sezione “Modulistica”.
La domanda è presentata per periodo di esecuzione del contratto di solidarietà difensivo non superiori a 12 mesi.
La domanda deve essere presenta entro un anno dall’emanazione del decreto del competente organo nazionale di concessione del trattamento di integrazione
salariale ovvero del contributo di solidarietà.

 



ultimo aggiornamento: giovedì 20 dicembre 2012
 

normativa

  • LR 11/2009 art. 21

    Misure urgenti in materia di sviluppo economico regionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione di lavoro pubblici.

  • Regolamento
    Regolamento per la concessione e l’erogazione di contributi per il sostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi e per l’integrazione della retribuzione dei lavoratori interessati dalla conseguente riduzione dell’orario di lavoro, ai sensi dell’articolo 21 della legge regionale 4 giugno 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sviluppo economico regionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione di lavori pubblici) emanato con DPReg 0235/Pres/2009, - TESTO COORDINATO con le modifiche introdotte da ultimo dal DPReg 191/Pres/2011, del DPREg 76/Pres/2012 e dal DPREG 228/Pres/2012
     
 
 

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